diSognatore ha chiesto il mio parere in merito al termine egizio wadi. In considerazione che tutto nasce da miei interventi in altri forum, è forse il caso di incominciare dall’inizio.
Col termine wadi si indicava la malachite e il colore verde. Ritengo che i due significati siano collegati, ma è difficile capire chi è nato prima il nome del colore o quello del minerale.
Il mio interesse era volto a capire un testo egizio che riguardava i Popoli del Mare
Nel libro di Frau “Le colonne d’Ercole un’inchiesta” si legge a pag. 380 che i Popoli del mare sarebbero arrivati dalle “Isole nel mezzo dello uadj-ur” o da “pa ym”, mentre a pag. 371 viene riportato che i testi di Medinet Habu narrerebbero il motivo dell’abbandono della loro madrepatria.
«[…] Gli stranieri venuti dal Nord videro le loro contrade devastate […] La loro terra è distrutta, le loro anime sono in angoscia. […] I Popoli del Settentrione complottavano nelle loro isole ma, proprio allora, la tempesta inghiottì il loro paese…La loro capitale è devastata, annientata…»
E’ evidente che le espressioni “nel mezzo del Grande Verde” o “dal Mare” dicono semplicemente che i Popoli del Mare venivano dal mare aperto, cioè non erano popoli africani, i quali avrebbero sicuramente costeggiato.
Sembra che si parli di provenienza dal nord, per cui quando si parla di isole occidentali nel mezzo del Mediterraneo si vuole sicuramente forzare l’interpretazione, portando lo sguardo verso la Sardegna.
Più interessante è, a mio parere, la motivazione della diaspora dei Popoli del Mare. Tutti proverrebbero da una regione a settentrione e avrebbero partecipato a una federazione di stati insulari. Queste terre sarebbero state distrutte da una immane catastrofe.
A mio parere esiste una sola possibilità.
Lungi da pensare alla catastrofe descritta da Platone, io ritengo che i Popoli del Mare abitassero le isole e le regioni costiere del Mar Nero, fossero cioè delle popolazioni con un’unica origine, organizzate forse in una confederazione di stati.
Alcune scoperte scientifiche degli ultimi tempi hanno dimostrato la presenza di città sommerse nel Mar Nero, per cui sembrerebbe potersi ipotizzare una catastrofe naturale in tempi relativamente recenti.
Le Madrepatria dei Popoli del Mare andrebbe quindi trovata nelle terre ora sommerse del grande mare.
Tutti sappiamo che fra Mar Nero e Mediterraneo esiste una specie di diga naturale, costituita dallo stretto dei Dardanelli. Ebbene recenti scoperte hanno dimostrato che intorno al 5500 a.C. (Terzo Diluvio Universale) questa diga cedette e che il lago interno divenne un mare collegato al Mediterraneo.
Gli antenati dei Popoli del Mare abitarono forse le regioni costiere occidentali dell’antico lago e furono costrette a spostarsi a seguito dell’allagamento delle loro terre.
Dopo oltre tre millenni mantenevano ancora il ricordo di isole, di una grande catastrofe e di un mare verde.
Chi ha esperienza di mare sa che il colore verde può derivare dalla bassa profondità.
Gli Egizi chiamarono “Grande Verde” il Mar Rosso, per significare il color verde smeraldo o verde malachite della acque.
Il fatto che in Africa si chiami wadi ogni fiume fossile, lascia intendere che quando questi fiumi a carattere torrentizio si riempivano essi disegnavano sul deserto una striscia verde.
Per rispondere a diSognatore, non credo che lo stesso discorso possa essere fatto per i canali artificiali nei quali viene convogliata l’acqua del Nilo. Chi è stato in Egitto si è sicuramente accorto che la terra fertile è molto scura e che anche i canali di bassa profondità presentano un colore sul marron.