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Popoli del Mare e il Grande Verde
view post Posted on 30/12/2008, 20:31Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/1/2010, 12:13


diSognatore ha chiesto il mio parere in merito al termine egizio wadi. In considerazione che tutto nasce da miei interventi in altri forum, è forse il caso di incominciare dall’inizio.
Col termine wadi si indicava la malachite e il colore verde. Ritengo che i due significati siano collegati, ma è difficile capire chi è nato prima il nome del colore o quello del minerale.
Il mio interesse era volto a capire un testo egizio che riguardava i Popoli del Mare

Nel libro di Frau “Le colonne d’Ercole un’inchiesta” si legge a pag. 380 che i Popoli del mare sarebbero arrivati dalle “Isole nel mezzo dello uadj-ur” o da “pa ym”, mentre a pag. 371 viene riportato che i testi di Medinet Habu narrerebbero il motivo dell’abbandono della loro madrepatria.

«[…] Gli stranieri venuti dal Nord videro le loro contrade devastate […] La loro terra è distrutta, le loro anime sono in angoscia. […] I Popoli del Settentrione complottavano nelle loro isole ma, proprio allora, la tempesta inghiottì il loro paese…La loro capitale è devastata, annientata…»

E’ evidente che le espressioni “nel mezzo del Grande Verde” o “dal Mare” dicono semplicemente che i Popoli del Mare venivano dal mare aperto, cioè non erano popoli africani, i quali avrebbero sicuramente costeggiato.
Sembra che si parli di provenienza dal nord, per cui quando si parla di isole occidentali nel mezzo del Mediterraneo si vuole sicuramente forzare l’interpretazione, portando lo sguardo verso la Sardegna.

Più interessante è, a mio parere, la motivazione della diaspora dei Popoli del Mare. Tutti proverrebbero da una regione a settentrione e avrebbero partecipato a una federazione di stati insulari. Queste terre sarebbero state distrutte da una immane catastrofe.

A mio parere esiste una sola possibilità.
Lungi da pensare alla catastrofe descritta da Platone, io ritengo che i Popoli del Mare abitassero le isole e le regioni costiere del Mar Nero, fossero cioè delle popolazioni con un’unica origine, organizzate forse in una confederazione di stati.
Alcune scoperte scientifiche degli ultimi tempi hanno dimostrato la presenza di città sommerse nel Mar Nero, per cui sembrerebbe potersi ipotizzare una catastrofe naturale in tempi relativamente recenti.
Le Madrepatria dei Popoli del Mare andrebbe quindi trovata nelle terre ora sommerse del grande mare.
Tutti sappiamo che fra Mar Nero e Mediterraneo esiste una specie di diga naturale, costituita dallo stretto dei Dardanelli. Ebbene recenti scoperte hanno dimostrato che intorno al 5500 a.C. (Terzo Diluvio Universale) questa diga cedette e che il lago interno divenne un mare collegato al Mediterraneo.
Gli antenati dei Popoli del Mare abitarono forse le regioni costiere occidentali dell’antico lago e furono costrette a spostarsi a seguito dell’allagamento delle loro terre.
Dopo oltre tre millenni mantenevano ancora il ricordo di isole, di una grande catastrofe e di un mare verde.
Chi ha esperienza di mare sa che il colore verde può derivare dalla bassa profondità.

Gli Egizi chiamarono “Grande Verde” il Mar Rosso, per significare il color verde smeraldo o verde malachite della acque.
Il fatto che in Africa si chiami wadi ogni fiume fossile, lascia intendere che quando questi fiumi a carattere torrentizio si riempivano essi disegnavano sul deserto una striscia verde.

Per rispondere a diSognatore, non credo che lo stesso discorso possa essere fatto per i canali artificiali nei quali viene convogliata l’acqua del Nilo. Chi è stato in Egitto si è sicuramente accorto che la terra fertile è molto scura e che anche i canali di bassa profondità presentano un colore sul marron.

 
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view post Posted on 31/12/2008, 16:40Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/12/2009, 13:22


Caro Antonio credo che mi metterò a caccia delle ultime scoperte archeologiche nel M.Nero e dei Popoli che lo abitavano nel 5.000 aC…Per ora ho visto che sono riusciti a delimitare i profili del vecchio specchio d’acqua dolce. Basterebbero gli scavi effettuati a Troia per dimostrare quale società viveva in zona in quei millenni. Non credo che dentro il M.Nero troveranno qualcosa di diverso da quello che hanno trovato fuori.

Nel periodo, però, che Ramsete III ha lasciato scritto :
«[…] Gli stranieri venuti dal Nord videro le loro contrade devastate […] La loro terra è distrutta, le loro anime sono in angoscia. […] I Popoli del Settentrione complottavano nelle loro isole ma, proprio allora, la tempesta inghiottì il loro paese…La loro capitale è devastata, annientata…»
( tradotto, per Frau, da un certo Donadoni … scusate )
Stiamo parlando di un periodo che sullo “Stretto”in contemporanea, si stava svolgendo un altro scontro mitico: La guerra di Troia e, grosso modo, conosciamo abbastanza bene quei Popoli.
Una grande Egittologa ha ipotizzato un evento unico con le invasioni doriche.

L’unico appunto alla tua ricostruzione , che posso muoverti, è questo :
Medinet Habu documenta navi dei P.d.M. senza remi. Navi da mare aperto, navi che navigavano a vela quindi con ottima conoscenza dell’aerodinamica. Credo che avessero, anche, il timone centrale.
E questo tipo di navigazione non va bene per gente che viveva tra le isole e i bassi fondali dei grandi fiumi che si immettevano nel M.Nero qualunque fosse il suo aspetto…. nel 1.200 aC.
Sull’argomento aspettati grosse novità. (Quando posso vado a sentire i vari convegni che tengono gli Archeologi a Cagliari. Ti garantisco che i PdM sono un tema caldo. Diciamo che Frau ha dato uno scossone tremendo all’ambiente. )

Io avevo impostato la domanda sulla parola UADI UR: Verde Mare.
Mi dici che –uadi- è solo un colore. Non sono due sostantivi del tipo : wadi-mare .
Devo accettare il tuo verdetto. Quindi niente : -wadi come il mare-….peccato.
Grazie lo stesso.
 
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view post Posted on 31/12/2008, 22:01Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/1/2010, 12:13


Caro disognatore,
fra i popoli che subirono la catastrofe del Mar Nero e gli abitanti di Troia I (3000-2600 a.C.) c’è una separazione di almeno due millenni. Non è detto che si possa parlare dello stesso popolo, ma soprattutto di uno stesso livello di civiltà.

Per quanto riguarda la guerra di Troia si parla invece della fine del 12° secolo a.C., quasi 4000 anni dopo.

In merito alle navi dei Popoli del Mare che combatterono contro l’Egitto di Ramesse III, dobbiamo evidentemente considerare che gli eventuali progenitori dovevano conoscere sia la navigazione d’alto mare (a vela) sia quella fluviale o dei bassi fondali (a remi). Il Mar Nero, anche in dimensioni più ridotte, era pur sempre un bacino largo che poteva essere paragonato a un mare interno.
I Popoli del Mare invasero il Mediterraneo orientale, per cui le loro navi erano più idonee alla navigazione a vela e non a quella lungo i canali del Delta del Nilo.
Il termine “wadi ur” significa “Grande verde”, anche se può per estensione significare “il mare”. Il termine più giusto per mare è però “ym”.

Io ritengo che”wadi ur” volesse indicare un mare particolare, abbastanza basso e dal bel colore verde.

L’accostamento fatto da qualcuno alla “costa smeralda” sarda mi trova in completo disaccordo. Non si possono fare i salti mortali per dimostrare che gli Shardana provenivano dalla Sardegna!!!

Edited by Andrea Somma - 2/1/2009, 15:19

 
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view post Posted on 1/1/2009, 19:28Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/12/2009, 13:22


Caro Antonio
Mi farebbe piacere sentire il parere di qualche altro iscritto al Forum su questo tema.
Sui livelli archeologici di Troia e le varie epoche interessate... che dovrebbero rispecchiare la situazione della zona circostante.
Sotto la Troia I ( del Neolitico ) cosa c'è ? Siamo nel 3000 aC.
Qualche notizia aggiornata ... che vada oltre le notizie enciclopediche.

Poi, scusa se ti “stuzzico” sul mio argomento: sul primo canale di “Suez” che tu non credi possibile ma del quale io seguito a trovarne debolissime tracce. Tu prova a veder il TUTTO dal mio punto di vista…. (qualche volta). Poi rileggi quella parola.

In Costa Smeralda… non ci vado neanche a fare il bagno perché costa...quindi la lascio a chi ne parla.

in fretta ....ho trovato questo sito:
http://www.uni-tuebingen.de/troia/eng/index.html

Comunque il problema è posto in questi termini:
cosa c'è sotto Troia I ? Indizi di una precedente cultura ? oppure sedimenti che indicano....


Edited by diSognatore - 1/1/2009, 20:10
 
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view post Posted on 11/9/2009, 17:58Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/12/2009, 13:22


Forse non è attinente con il Grande Verde.. però:

Per Tolomeo, e i suoi contemporanei, quello che chiamiamo Mar Rosso era definito Golfo Arabico.
Alla fine del Golfo Arabico, ricorda Diodoro Siculo III 40, dove il golfo subisce una contrazione e inizia una curvatura verso le regioni dell’Arabia, il mare ha un andamento lagunoso ed è di colore nettamente verde. Ciò è dovuto alla grande quantità di alghe che appare nella trasparenza dell’acqua. La parte più stretta di quel mare era idonea solo per la navigazione a remi. Navi appesantite da carichi notevoli, come per il trasporto di elefanti, avevano diversi problemi. Tutto ben descritto da Diodoro. Il suo fondale misurava 3 orgìe : l' orgìa è un'antica unità di misura di lunghezza della Grecia e dell'Egitto equivalente a circa 177,6 centimetri, pari a due braccia distese. E… il Mar Rosso ?? dopo lo Stretto iniziava il M.Rosso identificato fino al Golfo Persico. Vi finivano i fiumi della Babilonia.

Nota personale:
Le alghe a oriente e i sargassi a occidente. Mare Verde a oriente e Capo Verde a occidente.
Sento puzza di carte …. invertite.
 
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4 replies since 30/12/2008, 20:31
 
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