Vorrei chiudere con i miei Tirreni e con parte di quanto esposto:
A proposito di Tirreni o Tirseni.
Questo che segue è quello che si legge . E’ la moderna interpretazione delle FONTI :
Erodoto, Diodoro Siculo e Tucidite.
Ma la grande vittoria navale presso le acque di Salamina nel 480 da parte delle triremi greche sulla flotta persiana pone una pesante ipoteca sulle sorti della guerra anche in Occidente. La tradizione vuole che nello stesso giorno, in Sicilia presso Imera, i signori di Siracusa e di Agrigento, Gelone e Terone, schiacciano l’esercito cartaginese del generale Amilcare, figlio di Magone. Pertanto Cartagine è costretta, sua malgrado, sulla difensiva. Tutto il peso della potenza militare dei Greci d’Occidente grava adesso sugli Etruschi. Ciò porta, nel 474 a.C. , una potente flotta di Cumani e Siracusani a sorprendere nelle acque di Cuma la flotta etrusca. La trireme, il nuovo gioiello della tecnica cantieristica dei Greci, già collaudato contro le navi persiane, fa faville. Per gli Etruschi è la disfatta definitiva, la loro flotta cessa d’esistere. Da questa batosta non si rialzeranno mai più. E’ la famosa vittoria cantata da Pindaro nella prima ode pitica con questi versi:
..... e cessi
lo strepitar dei torbidi Tirreni
vedendo a Cuma in faccia
d’infrante navi e di nocchieri oppressi
la lacrimosa traccia
Ancora oggi esiste in un museo, a testimonianza di questa fulgida vittoria marinara, l’elmo etrusco che Gerone di Siracusa spedì ad olimpia con l’iscrizione “Gerone Deinomeneo e i Siracusani a Zeus spoglia tirrena da Cuma”.
Intanto anche sull’altro versante, quello adriatico, le cose non vanno bene da quando le triremi della dorica Taranto occupano il posto lasciato vuoto dopo la distruzione dell’achea Sibari, che aveva sempre avuto buoni rapporti commerciali con gli Etruschi. Alle sparute e sorpassate navi da guerra di questi ultimi non resta che la guerra da corsa. Per farla finita una buona volta con questa piaga, verso il 452 a.C., Siracusa organizza un rastrellamento navale in grande stile. L’isola di Corsica viene messa a ferro e fuoco, così le coste dell’Etruria, perfino l’isola di Etalia (Elba) viene temporaneamente occupata.
Al tempo della grande guerra del Peloponneso, quando nel 413 la flotta di Atene si presenta nelle acque antistanti la città di Siracusa, gli Ateniesi ricevono l’aiuto di tre penteconteri etruschi. Dell’antica potenza marinara è rimasta dunque ben poca cosa, se essa deve far affidamento su tre sole navi a cinquanta remi.
Su questo pezzo di Storia ci sarebbero da mettere un paio di puntini.
Cominciamo dal 480 e la battaglia di Imera:
Il cartaginese Amilcare è figlio di Annone ( Erodoto).
…….Gelone, pur nella prospettiva di prendere ordini dagli Spartani, avrebbe ugualmente aiutato i Greci, se Terillo, figlio di Crinippo, tiranno di Imera, scacciato da Imera ad opera di Terone, figlio di Enesidemo e tiranno di Agrigento, non avesse fatto venire in Sicilia proprio in quei giorni trecentomila uomini, tra Fenici, Libici, Iberici, Liguri, Elisci, Sardi e Cirnei, agli ordini del generale Amilcare, figlio di Annone e re dei Cartaginesi;
I Siracusani nel 474, nelle acque di Cuma, avevano il nuovo gioiello...vecchio di 3 secoli (Tucidite).
13-2 si dice che Corinto sia stata la prima citta dove furono costruite trireme. E’ certo che l’armatore corinzio Aminoclo costruì 4 triremi anche ai Sami, si contano circa 300 anni dalla venuta di Aminocle a Samo e la fine della guerra da me narrata.
E veniamo agli avvenimenti del…verso il 452 che vede protagonisti i navarchi siracusani Faillo e Apelle.
Diodoro è lapidario. Apelle devastò, prima, il territorio dei Tirreni, poi passò in Corsica e poi all’Elba.
Notato il giro ? non è strano trovare le tracce delle battaglie in Sardegna ? I Cartaginesi non c’entrano nulla con le macerie sarde. Sono bloccati dagli accordi per la sconfitta di Imera. Per 50 anni se ne stanno buoni a Cartagine. Non possono aiutare i …Tirreni. Per rivederli occorre leggere Tito Livio. E’ l’anno 428. Prima fortificheranno Sulci e poi cominceranno la penetrazione in Sardegna. Come andò a finire ?
Tito Livio IV 29 Ai grandi eventi che resero memorabile quell’anno va aggiunto un fatto che allora sembrò del tutto insignificante: i Cartaginesi destinati a diventare il principale nemico di Roma , per la prima volta trasferirono un esercito in Sicilia in seguito alle lotte intestine dei Siculi ; in aiuto di una delle due parti in dissidio. Era il 429. Per Diodoro è il 424 , l’anno della 89 Olimpiade.
(grave errore di Livio : in Sicilia c’è Tucidite che controlla. Ha confuso SLC con SCL.
Ha confuso Sulci con Sicilia.
Vi ricordate quella flotta greca che nel 349 gironzolava sui litorali Laziali ? Nella mia ricostruzione stona l’elmo Etrusco con la dedica di Gerone per la vittoria di Cuma. E’ Etrusco ma… era molto comune presso le marinerie dell’epoca.
A questo punto posso proporre che i Tirreni, o Tirseni, potevano essere in Sardegna ?
Che furono i Tirreni sardi a spedire 18 navi in soccorso di Siracusa nel 307 contro cartagine ?
Non erano sicuramente etrusche. ( cosa è successo, in questo periodo, tra Tirreni e Cartaginesi ? )
Conclusione:
se Tirreni vuol dire costruttori di Torri, se il fiume Tirso si trova, solo, in Sardegna perché non si vuol prendere in considerazione che quel Popolo poteva vivere anche in Sardegna ?
Quando Strabone passeggiava sui litorali toscani e descriveva le città etrusche si pose una domanda:
-Ma questi, con le loro città tutte all’interno, sui monti, quando mai sono stati una potenza marinara ? .-
Credo che sia giunto il momento di riprendere in mano certi Autori antichi per verificare il TUTTO. Si dovrebbe iniziare dall’ Amilcare figlio di Magone; vorrei conoscere da quale fonte è stato tirato fuori. Saluti dal DISOGNATORE.
Fonte:
www.cosedimare.com/etruschi3Edited by diSognatore - 9/8/2008, 15:18